venerdì, marzo 20, 2009

Maria Cristina Depalma, donna dell’anno 2008 (intervista postuma)

cristina person of the year Il fenomeno del 2008 ha finalmente un nome (doppio) ed un cognome: Maria Cristina Depalma. The Glamourous Cristina, che con i suoi foulard di Hermès e le sue Louis Vuitton nel breve volgere di un anno ha conquistato tutti ma proprio tutti. Perfino il severo Maestro Della Valle, uomo dell’anno uscente, ha dovuto arrendersi di fronte all’abbacinante charme di Maria Cristina. Ma chi è veramente la donna dell’anno 2008? Cosa ha fatto nei 29 anni precedenti alla sua clamorosa rivelazione?

«Cristina Depalma vive un'infanzia molto semplice; una famiglia numerosa, un padre antico e insopportabile, tre terribili fratelli maschi e una madre santa, perennemente presa dalle loro continue marachelle. Cresce, nonostante ciò, serena come una qualsiasi bimba della sua età».
Quando hai cominciato a farti chiamare Cristina, senza più quel Maria davanti che sa tanto di zitella?
«Sin dalla tenera età odiavo il nome Maria Cristina e non mi suonava troppo bene; troppo lungo, troppo lento come suono, per una bimba vivace e allegra come del resto ero io. Un giorno, già leader della parrocchia Immacolata, convocai  perfino un'assemblea, in cui ordinai a tutti i miei amichetti di chiamarmi Cristina. I parenti e mio padre continuano, però, a chiamarmi ancora Maria Cristina».
Il primo amore, per definizione, non si scorda mai, il tuo?
«E neanche io lo scordo mai, ma non scordo nemmeno il secondo, il terzo, il quarto e così via».

Noi che siamo andati prima alla Buonarroti e poi siamo saliti al piano di sopra, ci siamo sempre sentiti un po’ snob perché andavamo al Liceo Classico, anche se in realtà non facevamo una mazza; tu invece che scuole hai fatto?
«Ho frequentato l'Istituto Professionale per i servizi commerciali. Una scelta non scelta; un semplice modo per andare scuola con i miei amici di parrocchia. Sarei dovuta andare al Tecnico Commerciale o al Magistrale, ma di sicuro mai al Liceo classico».

E dopo la scuola hai cominciato subito a lavorare?
«Ho sempre lavoricchiato e già dai tempi di scuola sognavo la Louis Vuitton».
Qual’era all’epoca il tuo giro, e la tua giornata tipo?
«Quelli erano gli anni della musica reggae e delle canne; mi ricordo anche di tante risate e di tanti giri sui motorini».

Quando hai scoperto la passione per l’abbigliamento raffinato?
«A venti anni ho scoperto un nuovo mondo: la Discoteca. Da quel momento è cambiato decisamente il mio look, nonché le cose che facevo; tacchi, minigonne, uomini, serate, pre-serate, cocktails, e così via. È iniziata la vita mondana della De Palmas».
Qual è il capo di abbigliamento di cui non potresti mai fare a meno?
«Uno solo? Te ne dico alcuni: la mini gonna jeans, i Ray-Ban, il giubbotto di pelle, gli accessori».
Quando ci hai visto per la prima volta è vero che hai detto a Luca: “Quelli sono i grezzi con cui esci?”.

«Non ho mai detto una cosa del genere. Questa è roba inventata da Luca Barbone. Del resto la grezza ho sempre detto che sono io».
La storia con Luca ad un certo punto è finita e onestamente ti confesso che non credevo continuassi ad uscire con noi; io dico che sei rimasta perché c’erano liberi sul mercato personaggi del calibro di Vito della Valle e Sergio Fusaro e ti sembrava un delitto farteli sfuggire così, vero?
 - Risata.

Mentre cominciavi a fare breccia nel cuore di molti di noi hai trovato però sulla tua strada un rapporto turbolento con Valentina: amiche, nemiche e poi la storia di Scilla; cos’è successo veramente?

«Abbiamo litigato perché lei sosteneva che l’arte della cucina è una dote con cui si nasce; io non ce l’ho».

Beh vuol dire che avrai altre doti, no?

 - Risata.
Tra i primi con cui hai legato nella nostra comitiva ci sono stati Vito, Nando, Sabino. Perché solo uomini?

«Con gli uomini lego molto di più, sono più simpatici e sento di avere un sense of humor molto più simile al loro, che a quello delle donne. Poi le donne della comitiva sono fidanzate e la sera non escono. Mi sono legata alle persone da te citate non solo per puro caso».

Adesso rivelami una curiosità. Quando ti presenti vestita tutta carina alle serate dell’Arci i presenti come reagiscono?

«All'Arci non mi caga nessuno, perché tutti pensano che me la tiri».

In chiusura: Cristina Depalma, donna dell’anno 2008, prima donna a vincere questo premio, ci racconti qual’è il segreto del tuo successo, e come hai fatto in poco più di un anno a conquistare tutti?

«Alla fine io amo me stessa, cerco perlomeno di non deludermi; se c’è una cosa di cui sono orgogliosa e che sono sempre e soprattutto sincera; dico quello che penso e a volte pago anche di persona».

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martedì, marzo 17, 2009

17 Marzo 2009

E venne il giorno dei trent’anni di Luca e quello del giorno uno di Giovanni. Dieci anni fa, seduti sui divani di casa Barbone, giovani e coglioni, tra sigarette, cattivi alcolici e turbe adolescenziali, difficilmente avremmo immaginato che un giorno quel 17 Marzo sarebbe diventato, invece, di candeline e di peluche. Stiamo diventando grandi e siamo felici di abbracciare un altro piccolissimo amico, uno di più, vorrei dire uno di noi, nonostante i trent’anni di differenza che ci separano. In questa giornata di quasi primavera il cielo, azzurro, ci consegna un altro fatto da raccontare, un'altra emozione da consegnare all’album dei ricordi. Perciò non sbaglio se dico che oggi è sì la festa di Luca, di Giovanni del suo papà e della sua mamma, ma è anche un po’ la festa di tutti noi. Auguri Luca, benvenuto Giovanni.

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lunedì, marzo 09, 2009

L'addio al celibato di Paolo: scoppiano le polemiche

Con l’approssimarsi del matrimonio di Paolo scoppiano puntuali le polemiche riguardo al modo con il quale organizzare l’addio al celibato del professor Fiorentino. Alla proposta di ingaggiare una ballerina per allietare l’evento scatta il putiferio e non bastano tre ore di duro confronto tra le parti per addivenire ad una soluzione condivisa. Ecco le dichiarazioni rese dai protagonisti del dibattito all’uscita dalla sede di via Trieste. Esordisce Francesca Turturro, visibilmente turbata dalla discussione: « Come al solito finisco sempre io a reggere la bandiera di chi si vuole opporre a un gesto che reputo di puro e bieco maschilismo e che trasforma un momento romantico qual è il matrimonio in una farsa pecoreccia e volgare. Mi dispiace soltanto che la sottoscritta debba passare come la perbenista della compagnia; tuttavia sono convinta che dietro di me ci sia una maggioranza silenziosa che preferisce tacere ma che appoggia in pieno la mia battaglia».
Dall’altro lato della barricata si alza ieratica la voce di Luca Barbone che dichiara: «La dobbiamo smettere con queste storie. In tutte le parti del mondo libero si usa festeggiare l’addio al celibato dei propri amici in tal guisa. È una questione di pura e semplice goliardia. Chi vuole vederci dell’altro alimenta una cultura del sospetto di stampo fondamentalista e retrogrado. Eppure sono convinto che anche stavolta non se ne farà niente, perché come al solito vincerà la tesi opposta alla mia».
L’ultima parola spetta a Cristina Depalma, donna dell’anno 2008, che raggiunta telefonicamente commenta lapidaria: «Ragazzi, l’addio al celibato festeggiato con le spogliarelliste è out. Non ci vedo nulla di male ma è così anni ‘90: io non ci andrei mai».

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mercoledì, settembre 10, 2008

Festa fine estate

bozza cartolina alberto
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venerdì, settembre 05, 2008

London 2008

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Ecco in esclusiva per il Seculo XVI le foto inviate dal telefono di Luca, che testimonia alcuni dei luoghi che in questi giorni Alessandro, Cristina, Valentina, Ciccio e Magda stanno visitando.

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venerdì, agosto 22, 2008

FANTACALCIO: SCATTA LA STAGIONE 2008/2009

E’ fatta! L’asta è stata portata a termine! Dopo vari tentativi, è stato trovato il giorno comune a tutti i 12 partecipanti per lo svolgimento dell’atto iniziale di questa nuova stagione.
Andrea ci ha ospitato e sollazzato sul terrazzo di casa sua, ed è sembrata lontana l’epoca delle aste sotto il sole o in condizioni igienico-sanitarie al limite!
Due le sostanziali novità approvate in Lega: l’asta a chiamata, con un giro per ruolo e l’introduzione del modificatore di difesa, che apre le porte ad una visione più vicina al calcio reale, andando a considerare non solo i gol degli attaccanti, ma anche la bravura della difesa, appunto!
A mio avviso l’asta a chiamata ha avuto un debutto molto positivo, consentendo un livellamento dei prezzi dei big ed un sostanziale riequilibrio dei prezzi dei giocatori di categoria inferiore che però si trovavano in fondo all’elenco alfabetico!
Di seguito riportiamo i maggiori colpi di mercato, in modo da dare un’idea delle 12 fantasquadre:
 
ALBERTO: Balotelli, Cacia, Lavezzi, Del Piero e Zarate costituiscono un attacco vario e completo, ben coadiuvato da Brienza e dalla sostanza di Felipe Melo e Zanetti J. Difesa rocciosa con Cordoba, Cannavaro e Accardi ed in porta il laziale Carrizo.
 
ANDREA: due nomi su tutti….Totti e Kakà, un duo impressionante a cui aggiungere una difesa di ferro (forse la migliore) con Frey, Zambrotta, Vargas, Legrottaglie, Dainelli e Materazzi, un fantasista come Cozza ed altri tre attaccanti dal gol facile: Cruz, Iaquinta e Marazzina.
 
DARIO: ottima difesa con Buffon, Mexes e Nesta. Centrocampo ben assortito grazie a Perrotta, Hamsik e Flamini. In attacco la freschezza di Acquafresca e Lanzafame, l’esperienza di Amoruso e Zalayeta, in attesa di Shevchenko….per spendere i rimanenti 98 credit.
 
FRANCESCO: punta forte sull’attacco del Milan. Se non fossi sicuro che è juventino….Francesco si affida completamente ai rossoneri Ronaldinho, Pato, Inzaghi F. e Borriello e blinda la porta con Julio Cesar. Centrocampo con Mesto, Palombo ,Mauri e Zanetti C.....la vecchia guardia insomma! Se il Milan vincerà lo scudetto, sarà una brutta gatta da pelare!
 
GIANFRANCO: un duo di piccoletti terribili in avanti come Mutu e Miccoli ed un centrocampo di qualità e sostanza con Maggio, Kuzmanovic, Inler e Rosina. Difesa con Maicon, Raggi e Santacroce e blocco Napoli a difendere i pali.
 
MICHELE: è Gilardino il bomber scelto da Fiorentino jr che ha ben pensato di accaparrarsi anche Pazzini, visti gli impegni di Champion’s. Assieme ad essi, Denis e una vecchia volpe come Bellucci. Centrocampo che conta molto sulle ali Mancini, Gasbarroni e Luciano, mentre in difesa ci sono Balzaretti, Kaladze, Mellebrg e Campagnaro.
 
NANDO: il campione in carica riparte da Trezegol e Di Natale, si affida al blocco Milan per i portieri e scommette sul capitano Siviglia e su Kroldrup, Rijse, Cigarini, Pizarro, Giovinco e Sissoko.
 
NICOLA: Adriano-Cassano è una coppia offensiva da sogno a cui il Palmiotto aggiunge le  scommesse da talent scout a cui ci ha abituato in questi anni: attenti quindi a Sanchez, Oliveira, Padoin e Valiani! Jankulovski, Maxwell e Cicinho per la difesa e Sereni a in porta.
 
PAOLO: difesa solida (Gamberini, Chiellini, Zapata, Samuel) a proteggere Handanovic, il fosforo di Pirlo e Sammarco e le offensive di Palladino, Figo  e Nedved, a lanciare Amauri, Vucinic e Jeda.
SABINO: Doni in porta e Doni C. a fare il trequartista, con Taddei e Cossu, per le scommesse Figueroa e Fornaroli, sperando nei gol di Julio Baptista e nel recupero di Rocchi. In difesa un buon Comotto ed il quarantenne Maldini.
 
TOMMASO: trio offensivo di tutto rispetto con Cavani, Pandev e Quagliarella, centrocampo da Nazionale con De Rossi, Aquilani, Montolivo e Foggia, e difensori col vizio del gol come Chivu, Carrozzieri, Felipe e Rinaudo. Rubinho tra i pali.
 
VINCENZO: trova posto a casa Del Rosso il miglior attaccante (per gol e assist) del campionato, Ibrahimovic, supportato da due bomber esperti come Pellissier e Tiribocchi e da un centrocampo stellare (Camoranesi, Cambiasso, Seedorf e Jovetic). Dalla difesa i possibili gol di Juan, Portanova e Loria.
 
Ricordo a tutti che la soglia d'accesso alla lista infortunati è stata abbassata a 5 credit, mentre i mercati di riparazione sono stati ridotti a 3: ultima settimana di settembre, feste di Natale e prima settimana di marzo.
Prossimamente saranno svolti i sorteggi dei gironi di Coppa Italia, della prima giornata di campionato e per gli accoppiamenti delle Coppe Europee, con la generazione dei relativi calendari.
Buona stagione a tutti!
p.s. un ringraziamento al Maestro Della Valle per la musicalità dei tempi scanditi e per la pazienza!
 
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martedì, agosto 19, 2008

KTB sardegna maglia volantino copia

 

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lunedì, agosto 18, 2008

Ferragosto, bistecca mia non ti conosco (il flop del Bonechi)

filippob“Oh Bonechi! Oh che figura la tu ci fai fare!”. Se avesse avuto modo di saperlo siamo certi che anche il Sommo Poeta si sarebbe unito alla schiera di migliaia di toscani che, sdegnati, commentano così il flop di ferragosto che ha visto protagonista il figlinese Filippo Bonechi. Ma andiamo con ordine. A ferragosto noialtri si organizza una grigliata in campagna per trascorrere lietamente le ore del giorno clou dell’estate. Come al solito l’incarico di fare la spesa viene affidato al parco Paolo Fiorentino che, come tutti sanno, riesce sempre a coniugare la qualità con la convenienza. Stavolta il suo macellaio di fiducia accanto alla classica zampina gli propone di acquistare alcune bistecche di carne “Chianina” per dare così un tocco di toscanità al ferragosto giovinazzese. Destino vuole che alla grigliata noi s’inviti anche il Bonechi, il quale informato del fatto accetta subito di mettere a disposizione dei commensali la sua famosa perizia nell’arte di arrostire la bistecca alla fiorentina. Vero è che appena guarda la bistecca Filippo esclami sorpreso: “Ma questa non è mica una fiorentina! L’è una braciolina!”; ciò però non impedisce a costui, coadiuvato dalla moglie, di cominciare la preparazione dell’arrosto consistente in un massaggio della bistecca e di mille altre accortezze che suscitano ben presto la meraviglia della platea. Ma quando ormai tutto sembra filare per il verso giusto ecco che accade il fattaccio: come arrivano sulla tavola così le bistecche vengano rispedite al mittente. Un tempo di cottura quantomeno sconsiderato fa arricciare il naso agli esigenti gourmet giovinazzesi che prorompono in commenti al vetriolo quali: “Ma la bistecca alla fiorentina non si fa mica così”. Allo sfortunato Filippo non resta che cercare di mettere una pezza allungando la cottura ma ormai il danno l’è bello che fatto. A rendere più amaro l’epilogo della giornata del Bonechi giunge anche un comunicato ufficiale del Sindaco di Figline Valdarno che dichiara: “Ci dissociamo con quanto accaduto a Giovinazzo. Riccardo Nocentini a nome dell’amministrazione di Figline Valdarno comunale porge le più sentite scuse”.

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